Cos’è la carie e come si forma

La carie è una patologia dei tessuti dentali ed è una delle infezioni orali più diffuse e più trascurate. È una malattia che causa una degenerazione sulla superficie dei denti, ed è favorita da ambienti in cui i residui di cibo creano le condizioni ideali per la proliferazione batterica, responsabile della degenerazione.

Spesso la sua presenza è rivelata da alitosi, sensazione di cattivi sapori, ipersensibilità al caldo, al freddo, al dolce e al salato. Ma, più spesso, ci si accorge di una carie quando inizia a dolere. In casi come questo è bene rivolgersi a dei professionisti, perché il dolore è il segno che la carie si trova a uno stadio già avanzato, poiché è arrivata ad intaccare la polpa dentale.

Carie in aumento, a 12 anni colpito il 43% dei bambini

La carie colpisce sempre più persone, in particolare bambini: il 21% dei piccoli l’ha già avuta a quattro anni e il 43% a 12 anni. Sono gli ultimi dati emersi da uno studio condotto su scala nazionale dal Centro di Collaborazione OMS per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità.

L’aumento dei casi, dovuto principalmente alla presenza di zuccheri nelle diete, è un fenomeno globale. «Sono tre i fattori responsabili della carie – spiega Jacopo Gualtieri, odontoiatra di Lucca membro dell’EAO (European Association for Osseointegration) – : le predisposizioni genetiche, l’igiene e l’alimentazione. Su due è possibile intervenire. È importante che gli adulti svolgano un ruolo proattivo nel trasmettere ai minori le corrette abitudini, fin dai primi giorni».

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